DOMANE WACHAU GRUNER
VELTLINER FEDERSPIEL 2013
HIMMELSTIEGE

Vini di territorio, di “terroir”, vini dell’anima……dell’uomo.


Vino Domane Wachau Gruner Veltliner Federspiel 2013 Himmelstiege

Vino Domane Wachau Gruner Veltliner Federspiel 2013 Himmelstiege

I vini austriaci, per circa il 65% bianchi, sono caratterizzati da personalità spiccata e grande finezza.

Il clima decisamente continentale e la modestia dei raccolti, originano vini più potenti di quelli tedeschi, con aromi fruttati che si incontrano in particolare nel vitigno che occupa oltre 1/3 del vigneto austriaco: il Gruner Veltliner, caratterizzato anche da intrigante speziatura, pepe in particolare, meritevole di invecchiamento.

Per descrivere il Wachau, la più famosa regione viticola austriaca (nonostante occupi solo il 3% dei vigneti), non si può prescindere dalle sue caratteristiche geografiche: ricco mosaico di terreni e rocce diversi, punto di incontro di climi meridionali e settentrionali.

In alcuni appezzamenti il suolo è profondo, in altri la roccia affiora dalla terra, alcuni godono di un intenso soleggiamento, altri sono pressoché perennemente in ombra.

Il Gruner Veltliner è il vitigno principe del Wachau (l’altro è il Riesling Renano), che da i vini più convincenti. Poiché cresce anche a quote basse, su terreni di loess e sabbia, i viticoltori hanno destinato i terreni meno fertili di gneiss e granito, sui pendii più alti e ripidi, al Riesling Renano.

Il sistema di classificazione dei vini è diverso da quello usuale (in Austria e Germania), abitualmente basato sul peso specifico degli zuccheri del mosto, e li divide in 3 categorie:

Steinfedernon supera 11,5° ed è da consumare giovane;

Federspielle uve sono più mature, il titolo alcolometrico arriva a 12,5° ed è consigliabile il consumo entro i 5 anni dalla vendemmia;

Smaragddal colore smeraldo dei ramarri che abitano le vigne, è corposo e supera i 12,5°.

Domane Wachau, sita a Durnstein, è una “cantina produttori di”, che offre vini decisamente ammirevoli. Himmelstiege è il vigneto, sinonimo delle uve raccolte nella Durnsteiner Terrassen, la cui esposizione al sole è eccezionale, originando vini che hanno frutto e mineralità tipici del Wachau. La combinazione del clima e del terreno arido primordiale garantisce vini potenti ed eleganti.

In bottiglia renana con tappo rigorosamente a vite, scende nel bevante “danzando”, luminoso oro verde, di medio peso.

Prima nasata a bicchiere fermo e vera esplosione minerale, nelle note di grafite, con lievi cenni idrocarburici.

Prime rotazioni, a godere della vivacità dorato verde del vino, ed il naso, meno timido, inizia ad aprirsi su famiglie floreale, fruttato, minerale, lievemente speziato.

Altre rotazioni e lo scrigno olfattivo di apre generoso su: fiori di ginestra, fresia e l’osmanthus fragrans della carissima amica Silvia; zest articolato di agrumi, nei quali spiccano pompelmo giallo, cedro, lime, arancia; pesca gialla e bianca, delicata speziatura di pepe bianco e zenzero, muscolare mineralità di grafite, polvere da sparo, idrocarburi, a chiudere con bastoncino di liquirizia. Naso tipicamente “nordico”, di grande finezza,  in una parola pura ”ELEGANZA”.

Primo sorso che entra in bocca secco, di buona sensazione pseudoclaorica (12,5°) e convincente morbidezza, con perfetto equilibrio non tanto con la freschezza, che è decisamente evoluta, quanto con una marcata sapidità.

Altro sorso ad indagare i sapori di questo splendido Gruner Veltliner: scorza di agrume, ricca e piacevolmente amaricante, lichi, salamoia di olive verdi, alici fresche, radice di zenzero, pepe bianco, mallo di noce maturo, terra bagnata, a chiudere lungo con cenni di anice.

Abbinamenti, ca va sans dire:

  •  antipasti – carpacci di pescato affumicati con gocce di miele di castagno e pepe rosa in grani, granciporro, petto d’oca affumicato su crostoni generosamente imburrati, ricottina di pecora su miele di castagno e scaglie di tartufo nero e noci, fiori di zucca ripieni e fritti;
  • primi piatti – risotto con tartufo nero, bigoli con il pastin o con la luganega, linguina “a vongole”, tagliatelle fresche con finferli, generosamente prezzemolate, calamarata di scampi e fiori di zucca;
  • secondi piatti – carni bianche e rosa scaloppate e fritte oppure con ripieni leggeri/aromatici e cotte al forno, crostacei in camiciola di bacon grigliati.

Anima che conferma, nel bicchiere vuoto, l’eleganza appena descritta, nelle note di sigaro Cohiba Esplendidos, pepe nero e scorza di agrume seccata.

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